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Il sacerdote diocesano Don Quirico
Punzi ha lasciato questa testimonianza:
" Il primo fondatore dell'opera è l'arciprete
Don Francesco Soleti che lasciò tanto da poter
acquistare la villa De Amico (attorno alla quale si
edificherà l'Istituto), costruire il pianterreno,
il primo piano e il dormitorio dei convittori. Seguono
i signori Luigi e Giovanni Carrieri che effettuarono
delle donazioni (la dedica al Sacro Cuore fu voluta
da loro). Solo al terzo posto ci troviamo noi, cioè
il salesiano Don Giovanni Fedele, il sottoscritto
Don Quirico Punzi e Don Vito Semeraro che donarono
dei terreni e dei soldi. Al quarto posto c'è
il popolo di Cisternino il quale concorse, in rilevante
misura, sia con soldi che con giornate di lavoro".
Il 18 febbraio del 1934 Don Amedeo Del Gaudio, confratello
salesiano residente a Bari, prende possesso, simbolicamente,
dell'Istituto alla presenza di S.E. Mons. Antonio
Melomo, vescovo di Monopoli-Conversano, e del Comitato,
sorto allo scopo di finanziare l'opera.
Così nasce l'Oratorio.
Don Del Gaudio, per vari mesi, è presente solo
il sabato e la domenica e deve affrontare varie difficoltà,
non ultima la mancanza di un vero e proprio cortile
per far giocare i ragazzi.
Intanto il 29 ottobre del 1934 giunge da Torre Annunziata
il primo direttore, Don Gerlando Tuttolomondo con
altri quattro confratelli che costituiscono la prima
comunità salesiana che avrebbe dato inizio
anche alla scuola.
Ma l'Istituto non è del tutto abitabile, perché
mancano parecchie porte e finestre. A queste difficoltà
si aggiunge l'incomprensione circa i destinatari dell'opera.
I superiori salesiani vogliono accogliere, per la
scuola,soltanto gli aspiranti alla vita salesiana,
mentre la cittadinanza vuole mandarvi anche i propri
figli. Si giunge comunque a un compromesso.
È da notare che dal nostro Istituto sono sorte
sempre varie vocazioni per il clero diocesano e salesiano.
Dopo 64 anni abbiamo dovuto rinunciare alla scuola
media che, negli anni più floridi, annoverava
anche il ginnasio.
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Oggi,
alla chiusura della scuola, si cerca di supplire con
un maggior incremento dell'oratorio
e del centro giovanile.
Inoltre dalla diocesi
ci è stata affidata la cura della pastorale
giovanile zonale e la
parrocchia "in solidum".
È a buon punto l'adeguamento di una parte dello
stabile per l'accoglienza di una comunità famiglia
per minori in difficoltà.
Soprattutto l'estate funziona l'accoglienza
per gruppi giovanili.
Non è da sottovalutare
l'opera religiosa che si esercita nella nostra chiesa
pubblica e nelle varie cappellanie
della zona. |