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La
città di Manduria, ricca di secoli di storia,
accolse I'arrivo dei primi salesiani Il 28 ottobre
1956. L'opera ebbe origine in seguito ad una convenzione
fra I'arciprete Mons. Luigi Neglia e l'ispettore salesiano
don Luigi Pilotto.
Era
ardente desiderio di mons. Neglia avere in Manduria
una congregazione religiosa che si occupasse della
gioventù . Egli stesso salesiano nel cuore
aveva già realizzato le "Opere parrocchiali",
un complesso di locali e di cortili nella zona storica
della città.
Offrendosene
l'occasione, nel desiderio di fare del bene alla sua
gente, specialmente ai fanciulli e ai giovani e, trovando
generosa corrispondenza in Giovanbattista Amò,
Mons. Neglia fondò il "Villaggio del fanciullo",
dedicato a San Gregorio Magno, Santo patrono di Manduria. Il
primo lavoro dei salesiani fu I'avviamento dell'Oratorio
che, in breve tempo, fu frequentato quotidianamente
da molti ragazzi affascinati dalle novità dello
stile salesiano.
Intanto
sorgevano anche due scuole di " arti e mestieri:
quella di sartoria e quella al calzoleria; sorgeva
pure l'internato per accogliere ragazzi inviati da
vari Enti di Assistenza.
Nel
1962 venne avanzata dalla Curia vescovile l'idea di
affidare ai salesiani una nuova parrocchia in Manduria.
Due
anni dopo nel 1964 ci fu solennemente l'erezione e
l'inaugurazione della parrocchia "S. Giovanni
Bosco" nel giorno della festa dell'Immacolata.
Nello stesso anno giunsero le suore Figlie di Maria
Ausiliatrice per prendersi cura dell'oratorio femminile
e per fornire aiuto all'opera.
In
seguito, annesso all'Oratorio, fu costruito il salone-teatro
che premise la realizzazione di vari spettacoli e
manifestazioni.
Col
passare degli anni, la Casa di Manduria si rivelò
adatta, data anche la vicinanza al mare, per colonie
estive e campi scuola. Così, negli anni che
vanno dal 1963 al 1969 essa vide radunarsi tra le
sue mura tanti giovani provenienti dalle varie Case
del lspettoria per partecipare ai corsi per "animatori
di Oratorio" La
colonia al mare si ripete fino al 1979, in seguito
essa non ebbe più luogo, ma da allora, ogni
anno, si sono svolti nella Piazza di San Pietro in
Bevagna incontri per i giovani e giochi di animazione
estiva. Intorno
al 1973 iniziarono i lavori per una nuova chiesa parrocchiale,
consacrata il 29 gennaio 1978 da S.E. Mons. Salvatore
De Giorgi, Vescovo di Oria. a
parrocchia "San Giovanni Bosco" è
la più ampia e popolosa della città,
dovendo offrire le sue cure pastorali a più
di 9000 abitanti. Il retroterra socioculturale in
cui opera si presenta vasto e variegato da cui emergono
anche casi di privazione economica e di emarginazione
sociale situata in un vasto quartiere di periferia
che ha avuto uno sviluppo edile veloce e precario.
la popolazione in genere, pur vivendo una tradizione
religiosa popolare, stenta a dialogare e a creare
un clima di "comunità ecclesiale".
Negli
ultimi anni si è registrato un incremento demografico
a causa dello sviluppo territoriale del quartiere,
divenuto tra l'altro anche la piccola "città
degli studi" di Manduria, ospitando la scuola
elementare "Don Bosco", la suola media "Enrico
Fermi", il liceo classico "Francesco De
Sanctis", l'istituto tecnico commerciale e per
geometri "Luigi Einaudi", la sezione di
Manduria dell'Istituto professionale di Stato per
l'agricoltura" e infine si sta ultimando la costruzione
della nuova sede del Liceo scientifico.
C'è
un numero consistente di famiglie "a rischio"
che vive di espedienti non sempre "legali".
Nei riguardi dei ragazzi di queste famiglie si sta
tentando un'opera di recupero educativo attraverso
il doposcuola e le attività formative e ricreative
del nostro oratorio.
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L'opera salesiana di Manduria attualmente si esprime
in due settori pastorali:
La
Parrocchia con la variegata pastorale degli adulti,
la catechesi sacramentale e l'animazione delle tradizioni
religiose popolari; L 'oratorio-centro giovanile con
il movimento di gruppi giovanili e le molteplici attività e iniziative giovanili;
Il
Centro di Formazione Professionale che nonostante
la precarietà dei finanziamenti regionali porta
avanti ogni anno i corsi di elettrotecnica ed elettronica
per una novantina di giovani puntando ad una maggiore
collaborazione con le aziende locali del settore e
a nuovi corsi più rispondenti alle aspettative
del territorio.
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