OPERE E SERVIZI

Il PEPS si attua nei diversi contesti territoriali attraverso una "pluralità di forme, determinate in primo luogo dalle esigenze di coloro a cui ci dedichiamo" e dagli ambienti in cui essi vivono, spesso a rischio di impoverimento economico, politico e culturale.

Attraverso una pluralità di opere e servizi si manifesta l'unità e al tempo stesso la ricchezza del progetto salesiano. Ogni opera e struttura apporta la sua specificità all'insieme e cerca di realizzare il criterio oratoriano: essere "per i giovani casa che accoglie, parrocchia che evangelizza, scuola che avvia alla vita e cortile per incontrarsi da amici e vivere in allegria"
(C. 40).

ORATORIO - CENTRO GIOVANILE
SCUOLE E CENTRI PROFESSIONALI
PARROCCHIE SALESIANE
OPERE SOCIALI PER GIOVANI IN DIFFICOLTÀ


IL CRITERIO ORATORIANO
Don E. Viganò, ACG 326, vol II, pag.866

Un altro orientamento delle Costituzioni che ci impegna con particolare attualità ci è dato dall'articolo 40; esso afferma che "nel compiere oggi la nostra missione, l'esperienza pastorale del primo Oratorio di Valdocco rimane criterio permanente di discernimento e rinnovamento di ogni attività e opera".

Un tale criterio esige di partire anzitutto dalla condizione giovanile dei ragazzi più bisognosi e dai ceti popolari ("opzione preferenziale per i poveri"!) con la preoccupazione centrale di una formazione cristiana ("Parrocchia che evangelizza"), di promozione umana ("Scuola") e di convivenza culturale e sportiva nell'allegria ("Cortile"). È una modalità d'intervento caratteristica del nostro carisma. Ci propone un programma di revisione e di inventiva pastorale in conformità ai vari livelli di cultura e di fede in cui si trova la gioventù.

Al livello più alto non dovrà mai mancare una precisa proposta di spiritualità giovanile che assicuri tra i giovani un gruppo di loro stessi che divengano valido fermento di evangelizzazione tra i compagni ("movimento giovanile salesiano"). Don Bosco ha saputo realizzare un'esperienza pedagogica di santità giovanile ed ha dimostrato metodologicamente la validità di una così alta finalità con risultati ammirevoli. Dobbiamo esserne convinti e divenire aggiornati promotori di questa sua saggezza pastorale, senza lasciarci plagiare da mode "secolariste" o "populiste" che a volte vorrebbero, purtroppo, annegare il nostro carisma progetti di sapore orizzontale o di correnti piuttosto sociopolitiche.

ORATORIO - CENTRO GIOVANILE

L'Oratorio di Don Bosco, vera "missione nel mondo giovanile", presenta fin dall'inizio alcune caratteristiche originali: la presenza attiva nella vita del giovane, il "tempo pieno", un programma educativo pastorale potenzialmente integrale, l'apertura a tutti, la centralità delle persone e dei rapporti interpersonali, lo slancio missionario. Oggi si parla comunemente di Oratorio - Centro Giovanile, per indicare la sua estensione di età, che comprende preadolescenti, adolescenti e giovani.
Per questo, è un ambiente di ampia accoglienza aperto a una gran diversità di giovani, soprattutto i lontani, di una vasta zona; con una gran diversità di proposte e di livelli di appartenenza; caratterizzato per un protagonismo giovanile e una relazione personale significativa. Sue tipiche espressioni e mediazioni educative sono il gruppo e le attività che interessano il mondo giovanile: musica, sport, tempo libero, formazione, …

Il suo è un programma di evangelizzazione missionaria rivolto in forma prioritaria ai giovani più lontani. In questo modo può offrire una presenza cristiana nel mondo giovane e nella società civile, in dialogo con le istituzioni educative sociali e religiose, per poter offrire risposte educative ed evangeliche significative alle sfide e alle urgenze più sentite.

Il territorio e la Chiesa locale diventano allora un punto di riferimento obbligato per la sua vita e la sua azione, e l'Oratorio diviene una presenza trasformante rivolta al mondo dei giovani, attraverso l'opera della comunità salesiana nel suo insieme e l'apporto dei propri animatori, (adulti e giovani insieme), che svolgono il loro servizio all'insegna del volontariato e della gratuità.



SCUOLE E CENTRI PROFESSIONALI

La scuola salesiana nasce nell'Oratorio di Valdocco per rispondere alle necessità concrete dei giovani; nel solco tracciato da Don Bosco, la scuola diventa una mediazione culturale privilegiata di educazione, determinante nella formazione della personalità, e una delle forme più importanti di promozione umana e di prevenzione dell'emarginazione.
Don Bosco è ricordato anche oggi per la sua instancabile e preveggente opera in favore dei giovani apprendisti e lavoratori, attraverso i laboratori e le Scuole di "arti e mestieri", divenuti con Don Rua le Scuole Professionali, nelle quali operano in particolare i Salesiani Coadiutori.
La formazione professionale, diventata patrimonio della Congregazione Salesiana, è oggi una delle richieste più sentite nella società e nella Chiesa.

Un centro educativo - scolastico o professionale - salesiano si riconosce per alcune caratteristiche proprie:

  • è efficiente e qualificato, perché intende offrire una proposta che va oltre la pura istruzione, favorisce l'interazione educativa con i giovani, perché siano orientati verso il loro progetto di vita;
  • è ispirato ai valori evangelici, perché offre una proposta di crescita nella fede, con una chiara identità cattolica, ma al tempo stesso con una proposta educativa pastorale aperta ai valori plurireligiosi e pluriculturali;
  • è portatore dello spirito e pedagogia salesiana, per animare i giovani nello stile oratoriano, creando con loro una famiglia, in cui vige la personalizzazione dei rapporti e si assume l'intera vita dei giovani;
  • svolge un'importante funzione sociale, attraverso la formazione sociale e professionale dei giovani, l'interazione con l'ambiente, lo stile di vicinanza e solidarietà che propone e i modelli culturali alternativi che promuove;
  • si caratterizza per la sua collocazione tipicamente popolare, aperta a tutti i ceti sociali e in particolare ai giovani più bisognosi.



PARROCCHIE SALESIANE

L'ansia apostolica di Don Bosco, sempre viva nel cuore dei Salesiani, attraverso la Parrocchia risponde alle necessità pastorali delle Chiese particolari in quelle zone che offrono un adeguato campo di servizio alla gioventù e ai ceti popolari.

Il carisma salesiano conferisce così alla Parrocchia un suo volto caratteristico: è animata da una comunità religiosa impegnata nel costruire una comunità cristiana vicina, accogliente e disponibile; il suo tipico stile di progetto pastorale intende "evangelizzare educando ed educare evangelizzando" secondo la Spiritualità Salesiana e il Sistema preventivo; nel suo impegno pastorale, considera l'Oratorio e il Centro Giovanile come parte integrante del progetto, che si spinge a ricercare i "lontani" specialmente i giovani più bisognosi, in uno slancio tipicamente missionario.

Così la Parrocchia salesiana diventa il volto della Chiesa che la gente, e in particolare i giovani, incontrano vicino alla propria casa, là dove vivono, sperimentando il contatto vitale con una comunità di fedeli. Ciò presuppone la capacità di formare un tessuto di relazioni umane autentiche e coinvolgenti, nell'invito a celebrare e condividere la fede, e a realizzare diverse iniziative cercando la comunione delle persone.

In tal modo, essa diventa segno e fermento per la comunità umana, promuove la corresponsabilità di tutti quelli che hanno accolto la fede, vissuta ed espressa in particolare nella catechesi continuata e sistematica, nella Liturgia e nei Sacramenti, e si collega con altre agenzie sociali ed educative presenti sul territorio. Sua speciale preoccupazione è l'annuncio del Vangelo ai "lontani", e la formazione cristiana della coscienza favorendo gli atteggiamento concreti di solidarietà e di impegno di fronte alle situazioni di povertà e di emarginazione.

Infine, un ruolo di rilievo assume la cura dell'orientamento vocazionale dei fedeli, specialmente dei giovani, accompagnandoli nella scoperta progressiva della loro vocazione e offrendo diverse forme di servizio nella Chiesa e nella società.

OPERE SOCIALI PER GIOVANI IN DIFFICOLTÀ

L'opzione per la gioventù povera, abbandonata e pericolante è stata sempre nel cuore e nella vita della Famiglia Salesiana da Don Bosco fino ad oggi, tempo in cui si affacciano nuove povertà e nuove forme di emarginazione dei giovani, che creano in molti di loro disagio e per alcuni vera e propria devianza. Tale situazione ci spinge ad offrire risposte alle situazioni più urgenti, sia in tutte le nostre opere e presenze, sia in opere specifiche nel campo del disagio giovanile. Lo stile di relazioni umane ed educative è quello della presenza e ell'accoglienza di tutti, del servizio integrale centrato nella persona, della formazione sociale e della cultura della solidarietà, dell'impegno per la giustizia e la trasformazione della società.

Le opere e servizi per i giovani in difficoltà richiedono un modello nuovo d'intervento, e richiedono competenza professionale, programmi specializzati, collaborazione con altre tituzioni civili. In tali presenze, salesiani e laici s'impegnano alla risposta e alla prevenzione delle diverse forme di disagio, secondo un progetto educativo salesiano adeguato.

L'intento è di offrire anzitutto un ambiente familiare animato da una comunità, in cui i giovani trovino le condizioni e l'ambiente favorevole per ristrutturare e riorientare adeguatamente la loro vita; questa azione di promozione umana è completata dall'annuncio della Salvezza secondo una proposta educativa integrale, che sa condividere con i giovani anche un cammino di fede nella misura delle loro possibilità.

La scelta dell'educazione con il criterio preventivo è poi il tratto più specifico che viene offerto, secondo cui si tenta di evitare il peggiorare della situazione negativa e della devianza, e di rendere le persone dei giovani capaci di gestire autonomamente la propria vita, e di trasformare le situazioni sociali e culturali che sono alla radice dell'emarginazione.

Infine, si vive la spiritualità della povertà dei mezzi, in comunione con questi giovani, e, senza dimenticare lo sforzo della ricerca delle necessarie risorse economiche, ci si preoccupa prima di tutto dei giovani e si vive la fiducia nella Provvidenza. In questo modo, ci si apre alla collaborazione e collegamento con altre opere e istituzioni simili presenti sul territorio.


 

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aggiornato al 1 Dicembre, 2004
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